www.excavatedartauthenticity.com
ultimo aggiornamento:
05/01/2012
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L'accertamento
dell'autenticità di
oggetti d'arte da scavo |
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Vasi e figure greche
da scavo
Ceramica da scavo dell’Italia del Sud
Vetri da scavo del bacino mediterraneo
Ceramiche dalla Cina e dal Sud America
Bronzi da scavo
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Il museo milanese per il
riconoscimento dell’autenticità nell’arte, oggi
Museo d’Arte e Scienza, ha avuto in lascito circa
1000
oggetti da scavo appartenenti alla Fondazione Kurau-Matthaes: pezzi archeologici
comprendenti vasi di terracotta e sculture che, dopo circa 30 anni di ricerca ed
analisi, si sono rivelati autentici. |
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| Le seguenti indicazioni sono solo degli esempi. Informazioni esaurienti sono contenute nel terzo volume del nostro manuale illustrato. (vedi ultime pagine del sito) |
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L'accertamento visivo della provenienza archeologica |
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Ceramica da scavo greca ed italica |
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Le possibilità di esaminare gli oggetti per distinguere quelli archeologici da copie recenti sono per lo più di sorprendente semplicità ed accessibili anche ai meno preparati. Gli oggetti in ceramica si sono conservati solo in quanto protetti dalla terra in cui sono rimasti sepolti per secoli. L’umidità del terreno ricco di minerali e residui organici ha permeato la massa ceramica lasciandovi delle tracce che rappresentano il mezzo più semplice ed efficace per stabilire l’autenticità.
La prima prova dovrebbe dunque consistere
nell’inumidire una zona pulita della superficie ceramica con un dito o un
pennello bagnato (1). Se l’oggetto è autentico, si sprigiona un odore
simile a quello della terra dopo una pioggia estiva. Un altro indizio è offerto dalle impronte delle radici pietrificate (2). Le radici che aderiscono al corpo ceramico poroso rilasciano dei minerali sotto forma di incrostazioni cristalline. Un’incrostazione naturale si riconosce infatti dalla presenza di una sorta di ramificazioni dalla forma arrotondata corrispondenti alle radici decomposte o pietrificate (a).
Con una normale lente di ingrandimento
(10x), di cui dovrebbe dotarsi chi compra oggetti antichi, si riconoscono
chiaramente i solchi arrotondati. I falsari tentano di imitare queste
tracce lasciate dalle radici con applicazioni sulla ceramica. Le incrostazioni, se autentiche, sono una prova sufficiente per giudicare autentico un oggetto archeologico. Le incrostazioni hanno una composizione chimica prevalentemente a base di calcio (CaCO3) o di altri metalli dati dall’unione con l’acido carbonico. Esiste la possibilità di stabilire l’autenticità delle incrostazioni con una semplice prova: bastano poche gocce di acido cloridrico, presente spesso nelle case. Inizialmente si formano molte bolle che durano fino alla dissoluzione completa del materiale. Le incrostazioni false vengono eliminate per lo più con acqua calda e sapone, alcol o solventi organici. Ultimamente vengono utilizzate anche colle sintetiche insolubili. Un valido riscontro è fornito dall’analisi spettroscopica delle incrostazioni che può essere eseguita in pochi minuti da un laboratorio ben attrezzato. |
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(3) |
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Illuminate con un’angolazione specifica della luce, le superfici a vernice nera presentano spesso uno strato blu metallico che dopo molti secoli si deposita per processi catalitici nel terreno bagnato (3). Le incrostazioni causate dalle radici hanno impedito la formazione dello strato blu. Dopo lo scioglimento dei cristalli calcarei appaiono, come ombre, le diramazioni delle radici, fornendo una prova certa per l’autenticità dell’oggetto |
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![]() (4) |
I funghi di muffa
carbonizzati, che si trovano ovunque nelle tombe, offrono una prova
assolutamente certa di autenticità.
Questi funghi si diramano a raggiera in maniera irregolare
(4).
Nel corso dei secoli un microrganismo (Micrococcus Carbo) trasforma in
carbone la materia di cui è composto il fungo. |
(5) |
Un’ulteriore testimonianza di autenticità si trova
osservando l’interno di un recipiente rimasto a lungo pieno d’acqua o di
fango nel sottosuolo.
Dovrebbero essere visibili i segni dei diversi livelli
raggiunti dall’acqua (5). |
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Non tutti i reperti archeologici autentici di antiche culture presentano segni di invecchiamento ben visibili. Nei terreni secchi del Sud-America, dell’Italia meridionale o della Cina possono formarsi incrostazioni che si riescono a individuare solo facendo uso di un buon microscopio. Gli antichi oggetti in ceramica ritrovati sul fondo del mare non sono coperti dai cristalli del terreno, ma solo dai resti fossili di animali marini. |
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![]() (9) |
Falsi I falsi oggetti da scavo o le copie ottocentesche in ceramica si tradiscono anche perché in genere sono più grandi e più belli degli originali. Come esempio di falso è indicativa l’urna di un bel giovane etrusco, il cui aspetto forte e robusto appare come una raffigurazione idealizzata. |
![]() (7) |
Restauri La quasi totalità degli oggetti in terracotta esposti in musei e collezioni sono frammenti ricomposti e restaurati. I contorni smussati delle zone rotte offrono un altro indizio sicuro per l’autenticità (7), mentre i bordi taglienti delle fessure indicano danni recenti (8). |
(8) |
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E’ bene sospettare di oggetti di dimensioni particolarmente grandi, riccamente decorati e in perfetto stato di conservazione. Raramente questi oggetti provengono da una tomba. Semplici fiaschette erano invece prodotte in serie in fabbriche bene organizzate e venivano poste in gran numero nei sepolcri. I più abili imitatori di vetri antichi si trovano nel Medio Oriente, soprattutto in Israele, Siria e Giordania. Ma l’impegno di questi artigiani non arriva al punto da riprodurre meticolosamente i segni dell’età provocati dall’usura, dalla corrosione e dai sedimenti che, se osservati al microscopio da una persona veramente competente, rivelano comunque la loro natura. |
Ceramica da
scavo cinese
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Il suolo di gran parte della Cina abitata è costituito da un terreno permeabile chiamato “lös”, che crea poche incrostazioni minerali. Ciononostante le sculture autentiche possiedono in genere caratteristiche tali da permettere, almeno al microscopio, una distinzione certa tra recente e antico. |
(10) |
Nella fertile terra “lös” vivono molti insetti e vermi che con il passare del tempo lasciano tracce pietrificate. (10 - 12) Tracce visibili del terreno umido, non apprezzabili su superfici sovradipinte e invetriate, si devono invece riscontrare nelle zone porose e scoperte della ceramica, come sul viso e all’interno della scultura (11). |
(11) |
![]() (12) |
I cavalieri (13) sono tra gli oggetti preferiti e circa l’80 percento di quelli dichiarati autentici sono in realtà dei falsi. Ma anche le statuine autentiche sono in gran parte composte da cocci ricomposti. |
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Del resto i reperti archeologici di tutto il mondo presentano caratteristiche analoghe e per il loro riconoscimento valgono gli stessi criteri indicati per la ceramica da scavo del bacino mediterraneo e comunque la presenza di resti di radici pietrificate rimane la prova più sicura dell’autenticità. |
Ceramica da scavo pre-colombiana
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(14) |
Presso alcune culture la ceramica viene dipinta con colori lisci e brillanti, secondo il gusto europeo. A prima vista i colori acrilici moderni sembrano raggiungere lo stesso effetto ottico. Riscaldando però una zona poco visibile con una pistola ad aria calda o una fiamma a gas si nota subito la differenza: a ca. 300° i colori acrilici formano bolle d’aria o diventano scuri. Inoltre la vernice acrilica si scioglie lentamente nell’alcol. Se si lascia un batuffolo di cotone imbevuto in alcol per circa un’ora sul colore, la vernice si stacca e può essere tirata via (14).
I colori autentici cotti insieme al vaso non subiscono invece alterazioni.
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(15) |
Anche
nell’antichità i vetri servivano da contenitori per alimenti e bevande. I
residui carbonizzati di queste materie organiche sono molto
spesso visibili attraverso le pareti trasparenti del vetro.
Tali macchie, che vanno dal marrone al nero, formano validi indizi per
stabilire l’autenticità.
La ceramica e
soprattutto la terracotta sono materiali porosi che assorbono grandi
quantità di acqua del terreno con i minerali in essa contenuti. Il vetro
invece possiede una superficie impermeabile nella quale i minerali
penetrano molto lentamente ed in quantità ridotte, formando dei sottili
strati. |
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Particolarmente pregiati sono i vetri antichi con superfici iridescenti (17). Per imitare questa iridescenza del vetro si ricorre anche ad una gelatina ricavata da ossa di animali o lische di pesce, alla quale viene mescolata una polvere iridescente. Ma basta una goccia d’acqua calda per scioglierla. |
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Bronzi da scavo
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Pochi tra gli antichi
bronzi greci ed italiani in vendita sul mercato antiquario sono
autentici. Distinguere il vero dal falso è relativamente semplice
qualora siano rimaste integre la patina e la corrosione originali del
metallo. |
(18) |
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Lamine sottili si sono
conservate così a lungo soltanto in casi eccezionali. |
(19) |
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(20) | Una patina artificiale può essere stata prodotta per mezzo di un bagno chimico o immergendo l'oggetto in una vernice colorata. In entrambi i casi si ottiene solo uno strato sottile e monocromatico, una volta eliminato il quale, riappare il nudo metallo senza corrosioni (20). | ||
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(21) | I falsari di oggi sono maestri nel riprodurre una patina che a prima vista sembra proprio autentica (21-22) | ||
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(22) |
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Accertamento scientifico
Il laboratorio del Museo, al servizio dell’arte
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Il laboratorio del Museo ha lo scopo di perfezionare i metodi scientifici già esistenti e di elaborare nuovi metodi per l'accertamento dell'autenticità. Gli strumenti ed il knowhow del laboratorio sono inoltre a disposizione di collezionisti, esperti d’arte, restauratori e musei. (Il personale del laboratorio, che parla le principali lingue europee, è a disposizione per chiarimenti). |
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Tutti gli oggetti da scavo in ceramica o in metallo sono rimasti per
centinaia d’anni a stretto contatto con la terra umida. Nel terreno sono
presenti acidi e minerali sciolti che attaccano chimicamente la
superficie dell’oggetto formandovi incrostazioni cristalline, tipiche e
non falsificabili. La presenza di questi cristalli viene evidenziata in
modo semplice e preciso nelle curve spettroscopiche e riconosciuta
chiaramente dagli esperti. Una volta accertata scientificamente l’autenticità, l’età viene fornita da un esame stilistico. |
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Prove spettrografiche su incrostazioni di Ceramiche e Bronzi
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-Analisi spettroscopica su incrostazioni di ceramica da scavo. |
(a)- Incrostazioni siliciche autentiche |
(b)- Incrostazioni false con colla sintetica e terra |
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-Analisi spettroscopica
su incrostazioni di |
(c)- Incrostazioni autentiche composte da cuprite e malachite (prodotti di corrosione del bronzo) |
(d)- Incrostazioni false composte da colla e colori |
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Il valore dell’expertise nel campo dell’arte nell’era scientifica |
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Il giudizio di un grande esperto o di una famosa casa d’aste, a volte, ha il potere magico di elevare il valore commerciale di un oggetto anche di mille volte. Così un bel mobile, un dipinto o una maschera africana possono costare 1.000 o 1.000.000 di euro. Queste valutazioni sconcertanti sul mercato internazionale sono in aumento. Ciò sarebbe plausibile se l’expertise fosse basata su dati comprensibili e verificabili. Invece non sempre è così. |
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€ 4.500 |
€ 5.000.000 |
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Altri metodi scientifici
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per l’accertamento dell’autenticità di oggetti da scavo
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Il metodo della termoluminescenza viene applicato in tutto il
mondo e con successo da alcune decine d’anni.
Questa caratteristica molto positiva fu tuttavia messa in dubbio sin dalla scoperta del metodo per la seguente ragione: i falsari potrebbero irradiare artificialmente importanti oggetti in ceramica nuovi ed ingannare così gli strumenti di misurazione. Produrre falsi servendosi di metodi scientifici richiede un’alta preparazione sulla materia ed una costosa strumentazione, cosicché fino ad ora è stato possibile individuare con una certa facilità simili irradiazioni artificiali. E’ comunque una questione di tempo, fino a quando cioè il metodo di irradiazione artificiale non sarà maturo per una produzione su larga scala. A partire da quel momento, per ottenere risultati attendibili, sarà necessario affiancare alle misurazioni con la termoluminescenza ulteriori esami.
Questa certezza è offerta dall’esame delle incrostazioni di cui generalmente è coperta la superficie ceramica, un metodo già in uso a livello ottico da quando esiste l’archeologia. Oggi è possibile eseguire con facilità questo esame per mezzo della spettrografia che è in grado di distinguere con grande sicurezza le incrostazioni prodotte artificialmente con cemento, terra e colla dagli autentici sali minerali che si sono formati durante i secoli di permanenza nel terreno. |
Ulteriori possibilità di riconoscimento di falsi oggetti archeologici sono contenute nel terzo volume del Manuale Illustrato del Collezionista d’Arte (35 pagine con 112 fotografie a colori).
Alcune pagine tratte dal manuale Vol. III:
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Soggetto: BRONZI DA
SCAVO |
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Soggetto: VETRI DA
SCAVO |
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Soggetto: CERAMICA
DA SCAVO |
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Soggetto: CERAMICA
DA SCAVO |
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Soggetto: CERAMICA
DA SCAVO |
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Il Manuale
Illustrato del Collezionista d'Arte
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via Q. Sella,4 -20121 Milano - Piazza Castello |
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Per Informazioni:
Tel:+390272022488. Fax:+390272023156. |
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Altri siti del Museo
d'Arte e Scienza: |
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www.MuseoArteScienza.com - Il museo d'arte e scienza e le sue sezioni: 6 sale dedicate al riconoscimento dell'Autenticità nell'arte e nell'antiquariato, 5 sale alle due mostre permanenti su Leonardo Da Vinci ( Le attività di Leonardo a Milano e il suo Trattato della Pittura illustrato), 5 sale dedicate all' Arte africana ed all' Arte buddista, 2 Laboratori scientifici per l'accertamento dell'autenticità.
www.AuthenticAfricanBronzesandCeramics.com
- tratta
l'autenticità di oggetti d'arte africana in bronzo, pietra e ceramica. Il
laboratorio scientifico del Museo d'Arte e Scienza ha sviluppato validi
metodi per distinguere autentici oggetti africani da copie e falsi. www.africanartauthenticity.com - "Vita ed Arte nell'Africa Nera", la sezione didattica d'Arte Africana del Museo (5 sale ed oltre 350 oggetti).
www.Matthaes.org
- "La storia
della Fondazione G. Matthaes: dall'apertura della scuola di pittura a Dresda
nel 1906 fino ad oggi con l'attuale Museo d'Arte e Scienza di Milano". www.AmiciMuseoArteScienza.org - Associazione del Museo d'Arte e Scienza per la tutela, il restauro e la conservazione dell'arte
PER RICEVERE PERIODICAMENTE NOTIZIE E
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